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Gli
alunni della Scuola Media Statale di Arzignano "La
parola libertà" Nasce il 2 dicembre 1912 nella casa paterna di Castello di Arzignano, sul colle di San Pietro e si laurea in lettere all'Università di Padova, dove conosce tra gli altri Norberto Bobbio e la schiera di amici dei " Piccoli Maestri " idealmente descritti da Luigi Meneghello e riproposti dall'omonimo film di Daniele Lucchetti. Per le sue idee politiche deve lasciare l'insegnamento e comincia così la sua opposizione al regime fascista. Assume il nome di "capitan Toni" quale comandante della Brigata partigiana "Matteotti". Muore in uno scontro a fuoco con i tedeschi il 12 dicembre 1944 sulle montagne di Lizzano in Belvedere. Il 13 ottobre 2001 alla presenza del Presidente Ciampi è stato scoperto un cippo in suo onore. Eroe e martire arzignanese della Resistenza, comandante della Brigata Matteotti, spirito colto e profondo tra i fondatori del Partito d'Azione. Dalla casa paterna di Castello alle scuole frequentate a Vicenza, dall'Università di Padova alle montagne bellunesi e dell'Appenino Emiliano, per generazioni di giovani, Antonio Giuriolo rappresentò l'esempio purissimo e più alto di fede nei valori della libertà e della democrazia, l'incarnazione più coerente dell'intellettuale fermamente certo del potere liberante della cultura. A sessant'anni dalla sua tragica ed eroica morte, in un'iniziativa congiunta tra la Scuola Media e l'Amministrazione Comunale di Arzignano, si propongono alcune iniziative d'incontro per ricordarne la figura e gli ideali. Prof.ssa
Paola Tomaselli
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